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July 05 Freerider World Tour - Verbier '08Indirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=255 E’ bello vedere che non sempre vecchio vuol dire inutile o da scartare. Di recente, nonostante l’alta risoluzione imperversi, noto un certo riavvicinamento alle tecnologie di ripresa e riproduzione che furono le antenate delle attuali hany-cam (anche Tr0x! ne ha parlato qualche post fa). Allora non c’erano i bit, e tutto si faceva con le pellicole fotografiche. Tutto era più lento e complicato, ma come sempre in questi casi, aveva un fascino tutto suo. Era l’epoca dell’8mm e del 16mm (nelle loro varianti). Per vedere le riprese, spesso senza sonoro, si doveva sviluppare una pellicola e poi montarla in un proiettore. E ogni ripresa raramente superava la decina di minuti. I montaggi erano fatti a mano, ovvero spesso no esistevano. Titolazioni e crediti erano un privilegio. Se poi volevi la musica, dovevi usare una fonte esterna, magari un vinile o una musicassetta. Questo lavoro dall’aria squisitamente retrò è stato interamente girato in Super8, sviluppato, digitalizzato e montato. Un lavoraccio, non c’è dubbio, ma l’effetto finale è molto molto molto bello. P.S. Se un giorno dovessi avere un figlio, credo che mi piacerebbe moltissimo fermare i suoi primi momenti su un film a pellicola, regalandoli dei ricordi per il futuro con un gusto e uno stile del passato Music Mood: My Little Corner of the World - Yo La Tengo - I Can Hear the Heart Beating as One (1997) June 27 Minchia, signor tenente!Indirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=254 L’UNICEF si è dal canto suo detta “stupita e preoccupata” dalla proposta del ministro leghista: “Per rispettare l’uguaglianza tra i bambini si dovrebbe schedare così anche quelli italiani”. ![]() E perché no? Io sarei ben disposto a depositare le mie impronte digitali, e se avessi un bambino, non avrei alcun problema a far si che qualcuno gli sporcasse i polpastrelli con un po’ di inchiostro. Anzi, son convinto che si divertirebbe pure. Credo che al giorno d’oggi, e da qui in poi sempre di più, saremo sommersi da tecnologia invasiva in grado di tracciare la nostra vita, i nostri movimenti. Le telecamere agli incroci, in entrata e uscita dell’autostrada, ai semafori, ci filmano nel quotidiano. I cellulari sono dei GPS che ci portiamo sempre in tasca. Poi abbiamo le antenne satellitari in macchina che tracciano i nostri percorsi quotidiani o le vacanze. Usiamo i portatili o i palmari negli hot-spot wireless marcando visita. Un’impronta digitale. Insomma, dove sta il problema? Music Mood: Signor Tenente - Giorgio Faletti - Come un cartone animato (1994) June 26 Io non mi sento nucleareIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=253 Il Consiglio comunale di Zurigo intende uscire dal nucleare e ha deciso, con la sola opposizione dell’UDC, severe misure in ambito energetico, su cui si esprimeranno in autunno i cittadini. La città si è fissata gli obiettivi di ridurre di due terzi i consumi di elettricità entro il 2050 (a 2′000 watt per abitante all’anno) e del 75% le emissioni di CO2. Attualmente l’energia erogata dai servizi municipali è prodotta per il 31,2% dal nucleare, per il 64,8% da fonti rinnovabili, in particolare da centrali idroelettriche, e per il restante 4% da termovalorizzatori. ![]() [UPDATE: 30/06/2008] Anche la Spagna di Zapatero non ha in previsione la costruzione di nuove centrali nucleari per supplire alla chiusura di quelle attuali che avverrà tra il 2009 e il 2011 a causa della scadenza delle licenze di concessione. Gli spagnoli stanno puntando sull’eolico. Quello che non non vogliamo perché ci inquina l’ambiente a livello estetico…
E mentre loro lassù, dopo anni di nucleare, se ne vogliono sbarazzare, noi qui, dopo non averlo voluto con uno stracciante referendum, lo reintroduciamo. E badate bene, non mancherà ancora molto: le avvisaglie ci sono tutte. Ai telegiornali, così, di punto in bianco, hanno deciso di passare l’idea (magari c’è qualcuno che suggerisce?! -.-) che è arrivato il momento di reintrodurre il nucleare, esperti ci assicurano che il nucleare è sicuro e pulito, e tutti già ci immaginiamo qualche cosa come la fusione fredda: energia gratis per tutti con 0 emissioni nocive. Forse dimenticandoci che le scorie nucleari NON SI SMALTISCONO, ma si sotterrano. E noi italiani avremo allora da insegnare a tutto il mondo, perché come le sotterriamo noi le cose, nessuno ci batte! Ma dico io, vi rendete conto? In Svizzera, dove se non attraversi sulle strisce pedonali ti mettono la multa, dove nel piano regolatore è previsto un tot di metri quadrati di verde pro-capite per ogni nuova nascita, dove i treni arrivano in anticipo a momenti, là, vogliono sbarazzarsi del nucleare, e noi lo vogliamo. Noi che non sappiamo neppure gestire carta, plastica e umido. Io già me la vedo la mafia intenta a scaricare le scorie in mare o a sotterrarle con TIR, rimorchio e magari anche autista, tanto per fare un bel lavoro completo. Beh, io il nucleare non lo voglio: io non mi sento nucleare… Music Mood: Io non mi sento italiano - Giorgio Gaber - Io non mi sento italiano (2003) June 04 L'ottimismo di BobIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=252 Bob è il tipo di persona che ti fa piacere odiare: è sempre di buon umore, ed ha sempre qualcosa di positivo da dire. Quando qualcuno gli chiede come va, lui risponde “Se andasse meglio di così, sarei due persone!”. È un ottimista. Se un collega ha un giorno no, Bob riesce sempre a fargli vedere il lato positivo della situazione. Vederlo mi incuriosiva e così un giorno gli chiesi: “Io non capisco, non è possibile essere ottimisti ogni giorno, come fai?” Bob mi rispose “Ogni giorno mi sveglio e mi dico, oggi avrò due possibilità: posso scegliere di essere di buon umore o posso scegliere di essere di cattivo umore. E scelgo di essere di buon umore”. “Quando qualcosa di brutto mi succede io posso scegliere di essere una vittima o di imparare da ciò. Ed io scelgo di imparare. Ogni volta che qualcuno viene da me a lamentarsi per qualcosa, io posso scegliere di accettare le lamentele, o posso scegliere di aiutarlo a vedere il lato positivo della vita. Ed io scelgo il lato positivo della vita”. “Ma non è sempre così facile” gli dissi. “Si, lo è ” disse Bob, “La vita è tutta una questione di scelte. Quando tagli via tutto ciò che non conta, è tutta una questione di scelte. Sta a te scegliere come reagire alle situazioni, sta a te decidere come lasciare che gli altri influenzino il tuo umore. Tu scegli se essere di buon umore o di cattivo umore. Alla fine sei tu a decidere come vivere la tua vita”. Dopo quella conversazione ci perdemmo di vista perché io cambiai lavoro, ma spesso mi ritrovai a pensare alle sue parole quando dovevo fare una scelta nella mia vita, invece di reagire agli eventi. Ho saputo che Bob aveva avuto un brutto incidente sul lavoro, era caduto da 18 metri di altezza, e dopo 18 ore di sala operatoria fu rilasciato dall’ospedale con una piastra d’acciaio nella schiena. Sono andato a trovarlo e gli ho chiesto come si sentisse: “Se stessi meglio sarei due persone” mi rispose, “vuoi vedere le mie cicatrici?” “Ma come fai” gli chiesi “ad essere cosi positivo dopo quello che ti è successo?” “Mentre stavo cadendo, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata la mia bimba. Poi mentre giacevo per terra, mi sono detto che potevo scegliere di vivere o di morire. Ed ho scelto di vivere”. “Ma non hai mai avuto paura?” “Si, quando mi hanno portato in ospedale ed ho visto l’espressione sul viso dei medici e dei dottori, ho avuto paura, perché era come se guardassero ad un uomo morto”. “Poi un’infermiera mi ha chiesto se avessi allergie, ed io risposi… Tutti mi guardarono, ed io urlai: “Sono allergico alla gravita’!”. Tutti scoppiarono a ridere, ed io dissi “Ed ora operatemi da uomo vivo, non come se fossi già morto”. Bob mi ha insegnato che ogni giorno abbiamo la possibilità di scegliere di vivere la vita pienamente. Quindi è inutile preoccuparsi sempre per il domani, perché ogni giorno ha i suoi problemi su cui scegliere di vivere, e domani penseremo ai problemi di domani. Dopo tutto, oggi è il domani di cui ti preoccupavi ieri.
June 03 Un nuovo amichettoIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=251 ![]() L’altro ieri sera mi son visto scendere questo piccolo ragnetto davanti agli occhi attaccato ad una ragnatela, come nei cartoni animati. Ieri l’ho visto scorrazzare su e giù per la scrivania e gli ho fatto una foto. Dato che mi ci sono affezionato gli ho dato un nome: si chiama Little Gulliver e spero mi tenga compagnia per un po’ di tempo. ![]()
Nuova favicon per GoogleIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=250 Ecco, era qualche giorno che vedevo che c’era qualche cosa che non andava. Mi è servito un po’ per capire che cos’era, e solo qualche minuto fa ho realizzato: Google ha cambiato l’iconcina che compare nella barra degli indirizzi e affianco al titolo della pagine nei tab. Ecco, preferivo quella vecchia. Volevo dire solo questo. June 01 WantedIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=249 ![]() Il film uscirà anche da noi durante l’estate, verso fine Luglio/primi di Agosto
La data riportata sul sito è quella del 27 Giugno per gli States il che vuol dire che da noi lo vedremo su per giù attorno a Natale. Se siete dei digital effects freak come me, non ve lo vorrete perdere. Nell’attesa vi segnalo il sito ufficiale, veramente ben fatto nonostante l’uso massivo di flash come la tradizione hollywoodiana richiede. Immancabile il trailer per solleticare l’appetito e per far capire di cosa si tratta. Ci sono diversi trailer che girano: questo è in russo. Oltre a dare un tocco sensuale rispetto a quello inglese, i primi 10 secondi sono spettacolari ^_^
May 27 IkariamMay 21 Noi viviamo quiIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=247 ![]() L’ho scattata in velocità col cellulare l’altro ieri sera tornando a casa… questo è il mondo in cui viviamo. Music Mood: Two suns in the sunset - Pink Floyd - The Final Cut (1983)
May 20 Grazie per averci provatoIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=246 ![]() Grazie per aver provato a strappare lo scudetto all’Inter… Music Mood: Ruba - Antonello Venditti - Che fantastica storia è la vita (2003)
May 18 Space Lane by DinyctisIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=245 Ho trovato questa foto per puro caso mentre cercavo tutt’altro, e la pubblico perché la trovo particolarmente stimolante: penso gli si possa attribuire più di un significato, tipo quello di una rappresentazione dell’infinito inteso come i due opposti che in realtà sono la stessa medesima cosa. Però la prima cosa a cui ho pensato è quella di due mondi che si fanno la guerra (spaziale) perché da lontano sembrano così differenti l’uno dall’altro, e perciò incompatibili, quando invece da vicino sono uguali. Mi è sempre piaciuto credere, e la probabilità, per come conosciamo noi l’universo, è dalla mia, che da qualche parte là fuori ci sia (almeno) un altro mondo simile al nostro: spero che il giorno in cui lo troveremo, penseremo a comunicarci e non a combatterlo. ![]() More from the author at DeviantArt.
Music Mood: Orion - Rodrigo y Gabriela - Rodrigo y Gabriela (2003)
May 17 FTW!!!Indirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=244 Engineering rule! ![]() Update: Mi rendo solo oggi conto che questo post qui è fuori posto, però la cosa mi ha esaltato troppo… Scusatemi ^_^
Top 3 Recut from YouTubeIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=242 Che ci sia gente geniale là fuori, non c’è dubbio, e strumenti come YouTube riescono a dar loro visibilità, oppure sono da stimolo per superare se stessi. Ecco tre veloci esempi di recut antitetici di trailer che stravolgono la storia originale… impressive! Mary Poppins Shining Top Gun
WordPress 2.5Indirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=243 Sto veramente apprezzando molto la funzione di autoupdate dei plugins di WP. Dopo gli update di WP stesso, tenere aggiornati tutti i plugin era una delle cose più tediose e più rimandate, almeno da queste parti. Nonostante mi pare che ogni tanto ci siano dei problemi, apprezzo veramente molto l’idea di questo auto-update… Speriamo che in futuro tutto questo migliori e che anche gli update di WP stesso siano gestiti in automatico!
Mancava solo Xubuntu...Indirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=241 Ubuntu è ormai la mia distribuzione linux di default. Kubuntu l’ho provato più di qualche volta, anche se poi le preferenze andavano a ricadere sempre sul primo. Ora mancava solo Xubuntu… E così l’altro ieri mi son deciso e l’ho installato sul mio portatile ormai vecchio di 6 anni. Se già il passaggio da XP a Ubuntu fatto qualche mese fa aveva dato i sui frutti più che positivi, ora con questa installazione di Xubuntu, il fratello lightweight della famiglia, il laptop è risorto a vita nuova. Non voglio fare un’analisi dettagliata dell’OS, bensì passare un solo concetto: molte volte si pensa che l’hardware sia obsoleto quando il software che ci gira sopra va lento, e raramente si pensa che è il software che richiede troppo dall’hardware, che invece magari funziona ancora perfettamente. Io ho ridato vita ad un pc che probabilmente sul mercato di oggi non vale più di 100€ installando un software completamente gratuito e che mi perfette di fare tutto quello che mediamente si richiede ad un portatile: internet, posta elettronica, testi, grafici, presentazioni, masterizzazione, gestione di testi avanzata con LaTeX, stampa di file in pdf o direttamente su stampate e molto altro ancora (grafica bidimensionale, compositing video, grafica tridimensionale, programmazione con ogni linguaggio, ect). Ripeto, gratis, in soli 7 passi di installazione, e senza dover aggiungere alcun software dalla prima installazione.
May 15 Published via ScribeFireIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=240 Uno le prova tutte, e così per dare un po’ di vivacità a questo blog appassito, ho provato ad installare ScribeFire, un addon per FireFox che permette di scrivere post da una finestra del browser, anche in split-screen, in modo da avere sott’occhio la pagina web che magari ci sta ispirando al post, oppure avere Wikipedia aperta per controllare i dati, o quello che si preferisce… Con questo piccolo pezzo di software spero di rinverdire un po’ questo spazio web dandogli anche un po’ di dinamicità, puntando a post brevi, ma continui. Solitamente impiego un’ora per post (di media, come già accennato qualche post fa). Ora vorrei snellire un po’ questa procedura… ^_^ April 19 Mythos: feel free to playIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=238 L’idea di far giocare gratuitamente ad un gioco online non è nuova, ed è sicuramente quello che può servire per accaparrarsi un certo numero di giocatori in questo periodo di recessione galoppante, non tanto qui da noi (che per quanta recessione ci sia, comunque la gente riesce a non farsi mancare nulla tirando fuori i soldi da non si da dove!), ma piuttosto negli States, bacino assai importante a cui mirano i produttori di videogames. Mythos si ispira in modo massiccio alla logica introdotta più di dieci anni fa dalla Blizzard con Diablo: uccidi mostri a valanghe, tiri su tutto quello che lasciano cadere morendo, via così fino ad un boss da uccidere, e poi ricominci tutto da capo. La logica che ti fa continuare a giocare è quella di avanzare di livello, di procurarti armamenti sempre più potenti ed esteticamente più appaganti. All’epoca Diablo era gratuito (si pagava solo il gioco, ma esso era stato concepito come gioco offline) da giocare online: da allora ad oggi il mondo dei giochi si è evoluto verso l’online e anche le regole con cui pagare i giochi si è evoluto. I modelli di pagamenti che si trovano oggi nei videogames sono pressapoco quattro, a meno di combinazioni o piccole modifiche:
Il primo tipo sembra il più conveniente per chi produce i giochi, e difatti era il modello che tutti volevano adottare dopo aver visto i numeri prima di Ultima Online ed Everquest, e poi soprattutto di WoW. Il fatto è che non tutti si chiamano Blizzard e non tutti riescono a creare capolavori videoludici del calibro di WoW. Allora si è pensato di dare gratuitamente la possibilità di giocare online facendo pagare solo l’acquisto del gioco: è il caso di Guild Wars che con questa tecnica è riuscita a ricavarsi un bel numero di utenti che non essendo harcore gamers, non se la sentivano di dover pagare un mensile che poi magari sarebbe stato largamente inutilizzato. Giochi completamente gratuiti e supportati dalla pubblicità sinceramente non ne ho ancora visti: ci son stati degli esperimenti, nulla di grosso ha preso veramente piede. Della quarta categoria fa appunto parte questo Mythos che propone un gioco gratuito con eventuali oggetti o funzioni a pagamento. Ora, devo ammettere di aver giocato solo ad un gioco che proponeva questa logica (per altro ho dimenticato il titolo da quanto era penoso), ma sinceramente questo modello mi lascia perplesso: se da un lato è interessante poter usufruire di un gioco gratis, dall’altro credo che non pagare nulla sarà praticamente impossibile. In un gioco come WoW tutti pagano un fisso e tutti hanno gli stessi diritti (ci sarebbe da fare un lungo discorso per quel che riguarda l’acquisto illegale di oro online in seguito al pagamento di soldi veri!), mentre in Mythos chi non paga viaggerà in un’utilitaria, e solitamente vedersi sfrecciare affianco dei bolidi da corsa, beh, credo che non piaccia a nessuno! Il pericolo vero che io vedo, è che tra una cosa e l’altra alla fine si vada a pagare ben più di quello che sarebbe un mensile fisso (neppure troppo basso nel caso di WoW a dire il vero). Compra oggi un oggetto, domani un altro, e appena questi diventano obsoleti un altro ancora, in una logica perversa resa completamente trasparente dall’uso del pagamento online tramite carta di credito con accredito a fine mese. I soldi escono e tu non te ne accorgi. Il gioco è ancora in TBA per il 2008 e si annuncia graficamente molto gratificante. Modello economico di distribuzione a parte, il gioco potrebbe voler dire belle ore di gioco divertendosi. Appena uscirà sicuramente lo proverò e non mancherò di scrivere due righe di commento alla mia esperienza.
April 16 A picco!Indirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/?p=237 Che tracollo, diamine! Ho appena dato un’occhiata alle statistiche delle visite, eh, diamine, lasciatemelo dire, è un disastro? Vi siete scordati di me per caso? Guardate che io esisto ancora, son qui! Ci sono, ci sono! Non c’è nulla da fare, ed è giusto che sia così: basta abbassare un attimo la guardia (non scrivere per un certo periodo) e il blog si spopola. Era tanto che non viaggiavo su valori così bassi. Però ho un dubbio: il tracollo delle visite parte dal giorno seguente all’aggiornamento alla 2.5 di WP. Ora, non so come questi due fatti possano essere correlati, ma il fatto è singolare. Possibile che WP 2.5 non venga ben digerito da Google? In realtà la mia posizione sul motorone di ricerca non sembra essere invariata, però il dubbio rimane… Dovrò rimediare con una fiala endovena di blogorroicità! Music Mood: Beyond the Sea - Bobby Darin - That’s All (1959)
March 30 Tra una beta e una release candidateIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/2008/03/30/tra-una-beta-e-una-release-candidate/ Siamo alle porte di Aprile e la rete freme. Ieri ho saputo dell’uscita di WP 2.5 che aspettavo da qualche settimana, e già non vedo l’ora di installarla per poter utilizzare la nuova interfaccia stanco di dover risolvere alla meno peggio le attuali carenze a suon di plugin che appesantiscono ogni movimento. Vorrei aspettare qualche settimana per paura di incompatibilità di alcuni plugin, ma dubito che resisterò a lungo. ![]() Ma non solo! Qualche giorno fa è uscita la beta di Ubuntu, e qui la trepidazione si fa delirio ^_^ Aprile, Giugno ed Ottobre (a seconda degli anni) diventano dei mesi da segnare sul calendario, dato che ormai quelli di Canonical con le date, ci hanno abituato proprio bene! E così finché Vista attende che il suo primo (di già!? O_o Sì sì, di già!) Service Pack venga tradotto nelle lingue supportate e XP che il suo terzo “paccone” di aggiornamenti venga messo appunto, io mi scarico aggratis e legalmente un sistema operativo veramente all’avanguardia (e non parlo tanto di quello che sta dietro, bensì di quello che sta davanti, quello che interessa ad un utente medio qual’è il sottoscritto). E poi il bello è ancora più bello, quando le novità si trasformano in meta-novità, e come in una matrioshka all’interno della novità ne trovi un’altra: così Ubunt si baserà su Gnome (il mio preferito, lo ammetto) 2.22, Kubuntu, udite udite, avrà il nuovissimo KDE 4, ed invece entrambe avranno Firefox 3. Uhhh, ragazzi, che orgasmo informatico! Una bellissima novità (e poi non dite che non fanno di tutto per aiutarvi a migrare) è rappresentata da Wubi, che non è un wurstel, bensì un software che vi fa installare Ubuntu (o un suo clone) come fosse una qualsiasi applicazione Windows: con-un-doppio-click!!! Una lista un po’ più completa delle features di Hardy Heron la trovate qui. ![]() E poi c’è anche Red Hat, che per non essere da meno, ha appena rilasciato la beta della sua Fedora Core 9. Non sono mai stato un grande fan del cappello rosso (molto è dovuto all’incompatibilità che c’è tra me e gli RPM, oppure dalla spiccata affinità che ho con APT ^_^), però so che un po’ di sana concorrenza è essenziale per lo sviluppo di nuove idee, perciò me la rido sotto i baffi e mi godo lo spettacolo di tante persone si scannano per farmi avere anno dopo anno software sempre migliore. Che dire, la primavera del software sta sbocciando in rete, e io mi son già munito di guanti e forbici per raccoglierne i primi, profumati, fiori.
March 25 Diamo il benvenuto al WiMax con un addioIndirizzo originale del post: http://blog.agladman.com/2008/03/25/diamo-il-benvenuto-al-wimax-con-un-addio/ Buzz Broadband, una tra le prime aziende australiane ad aver investito e spinto l’acceleratore sulla tecnologia WiMax sta facendo retromarcia, e le parole del suo CEO non sono molto confortanti “Inesistenti già a soli due Km dalla stazione radio base, le prestazioni in ambienti interni decadono già a 400 metri e la latenza raggiunge i 1000 millisecondi”. Ecco, 1 secondo di ping!!! Credo che un dato del genere sia accettabile solo a chi fruisce del web nel senso stretto (mail, browser e poco altro), ma per tutti gli altri (VoIP e online gaming) diventa inaccettabile. ![]() Beppe Grillo ha sempre osannato il WiMax e durante i sui spettacoli ci metteva in guardia dal fatto che le grandi aziende che attualmente detengono il mercato della telefonia si sarebbero aggiudicate gli appalti per le frequenze WiMax per poi lasciare l’idea a morire in un cassetto e far continuare la vecchia (e carissima per noi) tecnologia con la quale ogni giorno comunichiamo quando usiamo un cellulare. Chissà, forse questa volta il nostro ritardo tecnologico cronico c’ha salvato il culo; certo è che l’azienda australiana gabbata dal WiMax sta già guardando oltre verso nuove tecnologie, mentre noi ci siamo appena spartiti le frequenze per qualche cosa che ha già due dita di polvere sopra. E che poi non venga fuori che, proprio perché questa tecnologia è (a quanto pare) inefficiente, l’Italia non si decida ad adottarla come standard per il suo futuro tecnologico maccheronico, un po’ come è accaduto con il digitale terrestre… Maggiori approfondimenti su Punto Informatico. Update con smentita sempre su Punto Informatico
Music Mood: Dont Worry, Be Happy - Bobby McFerrin - Dont Worry, Be Happy (1988)
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